sábado, 30 de dezembro de 2006

II. «La Meglio Gioventù»


A synopsis (English)

Chronological, from 1963 until 2003, moving around in Italy, from Rome to the floods of Florence in 1966, student unrest in Turin, Mafia murders in Palermo, chance in Milan, BR terror, plus two trips to Norway.
Director Marco Tullio Giordana's passionate epic "The Best of Youth" follows two Italian brothers – Matteo (Alessio Boni) and Nicola Carati (Luigi Lo Cascio) – of opposite temperament, who try to free Giorgia (Jasmine Trinca), a teenager, from a mental institution: their failure leads Nicola into psychiatry and Matteo to the police.
In Florence, Nicola meets Giulia (Sonia Bergamasco), a musician and leftist whose Red Brigade ties drive them apart after they have a child, Sara.
In Palermo, Matteo meets Mirella (Maya Sansa), a photographer; they connect again in Rome.
The film explores love, family, friendship, politics, mental illness, tragedy, and opportunities to forgive and to heal: a beautifully portrayed family saga and an insightful look at four decades of troubled Italian History.

Una recensione (Italiano)

Con "La Meglio Gioventù" la cinematografia italiana, finalmente, può annoverare tra le sue opere un film di ampio respiro, capace di leggere la storia senza pregiudizi o isterismi da tifoso, capace di fornire l'affresco di un'epoca storica che abbraccia gli ultimi quarant'anni delle tormentate vicende italiane.

Ma l'opera diretta da Marco Tullio Giordana, magistralmente sceneggiata da Sandro Petraglia e Stefano Rulli, non è una fredda disamina dei fatti che vanno dall'alluvione di Firenze del 1966 fino alle vicende di Tangentopoli.

Il regista milanese, ci racconta della contestazione giovanile del '68, della nascita del terrorismo e del suo svilupparsi come un bubbone maligno, della crisi della Fiat all'inizio degli anni ottanta, di Tangentopoli, della protesta fiscale di un Bossi prima maniera, della strage del giudice Falcone e della sua scorta. E lo fa con la passione e il sentimento dei personaggi che costellano il film, i quali vivono queste vicende ora da protagonisti ora da inerti osservatori, avendo a che fare con i piccoli e grandi problemi quotidiani.

Personaggi che attraversano la storia con il coraggio di chi vuol tentare di cambiare qualcosa, il coraggio di lasciare anche solo un'ombra che possa contribuire a modificare il presente per migliorare il futuro, o vi rimangono ai margini perché troppo impegnati a trovare in sé stessi un senso alla vita che stanno vivendo.

Tutto ciò è reso meravigliosamente ne "La Meglio Gioventù". Perché questo è un film meraviglioso. Meraviglioso e commovente grazie ad una fotografia calda e palpitante che partecipa delle emozioni dei personaggi; coinvolgente grazie a dei dialoghi che colpiscono per l'originalità e la profondità, sempre appropriati alle vicende che si raccontano, mai sopra le righe, appassionanti e significativi nei frequenti duetti tra i bravissimi attori, amari e disincantati quando il copione si concede momenti didascalici dedicati alla futura memoria dello spettatore; trascinante per merito degli attori che a poco a poco che il film incede, raggiungono ottimi livelli nell'arte della recitazione.

Interpreti tutti bravissimi: dai collaudati Luigi Lo Cascio, Andrea Tidona e Fabrizio Gifuni, ai quasi esordienti Alessio Boni (una maschera che non dimenticheremo), Sonia Bergamasco, Maya Sansa, Claudio Gioè, Jasmine Trinca (una conferma dopo la prova ne "La Stanza del Figlio"). Sul cast mi permetto di soffermarmi ulteriormente, perché raramente in una produzione italiana si riesce a riunire tanti bravi attori.

La felice scelta della produzione, oltre ad essere ricaduta sui nomi già citati, ha colpito in pieno nel segno scegliendo Adriana Asti nel ruolo della madre, così italiana ma anche così moderna, un personaggio che l'attrice milanese disegna sublimemente e che a buon ragione può incastonare come magnifico suggello di una carriera già nobile ed illustre.

"La Meglio Gioventù" è anche un film colto e consapevole. Meritevole di affrontare tematiche che hanno attraversato e modificato, anche con brucianti lacerazioni, il costume italiano – questioni come l'apertura dei manicomi (Nicola è un discepolo di Franco Basaglia) o la piaga dell'inquinamento industriale o l'accettazione dell'omosessualità come diversità e non come malattia.

Il film è anche un omaggio a maestri italiani del cinema, spesso citati più o meno direttamente: il Pasolini poeta ("La Meglio Gioventù" è il titolo di una raccolta di liriche del poeta friulano) ma anche il Pasolini cineasta, Rossellini, Scola e soprattutto Visconti a cui il film sembra quasi ispirarsi. Il Visconti di "Rocco e i suoi Fratelli" ma soprattutto il Visconti de "Il Gattopardo". Il metodo di analisi è lo stesso, ed eguali sono le conclusioni alle quali sembra giungere. Sono quelle enunciate da uno dei primi inquisiti per le tangenti milanesi, il quale, durante lo svolgimento di una perizia psichiatrica, sembra parafrasare Tommasi da Lampedusa affermando che niente è cambiato e che, chi fino ad allora ha prosperato, brigando ed imbrogliando, continuerà, tranquillamente, a prosperare.

Insomma, "La Meglio Gioventù", vincitore a Cannes 2003 nella prestigiosa sezione "Un certain regard", è un grande film, frutto della felice collaborazione tra pubblico e privato, prodotto da Rai Fiction con la collaborazione di Angelo Barbagallo. (Daniele Sesti)

Uma conclusão (Português)

Uma inegável prova de que o excelente cinema italiano "está vivo e recomenda‑se"… De uma rara profundidade emocional, "A Melhor Juventude" é um fresco de belíssimas cores de uma sociedade que nem sempre foi – e ainda nem sempre é – bem entendida para lá das fronteiras da nação transalpina. Sem receio de exagerar, diria que é uma obra‑prima.

RIC

12 comentários:

New Year Baby!? disse...

Thanks for the heads up.

My Video store has a lot of imports, I'll check it out.

Joel

Shadow disse...

Se bem me lembro, subscrevo as palavras de alguém...
"«La Meglio Gioventù » é sobretudo, um filme que se vê de modo estranhamente natural:seis horas velozes que valem bem o preço de umas olheiras momentâneas".

Tem uma excelente noite, sff :-)
Beijinho.

RIC disse...

I watched it last Thursday and Friday evening - it's a long film.
Absolutely beautiful and rather moving!
Hugs!

RIC disse...

É impressionante, não é, Carla? Seis horas que passam sem que se dê por isso... Os olhos podem ficar um bocado congestionados, mas vale bem a pena. Além de que todas as «paisagens» são excelentes... Acabam por lhes fazer bem.
A determinado momento lembrei-me também do soberbo «Novecento»... Ou seja, só coisas boas!
Par ti também, votos de uma excelente noite!
Beijinho! :-)

Carioca disse...

Oi, Ric!
Tá aí outro filme italiano que eu ainda não vi! Vou procurar esse também.

Io credo che mi piacerà moltissimo, vero?rs

Bom, se a gente não voltar a se falar até amanhã, feliz ano novo pra você.
Um abraço!

RIC disse...

Olá Carioca! Procura-o porque vale bem a pena. Eu fiquei fascinado!

Credo di si anch'io. Questo film è proprio una scoperta meravigliosa!

Creio que ainda nos falaremos, mas se assim não for, boas saídas de 2006 e melhores entradas em 2007!
Um abraço amigo!

kevin disse...

Happy New year 2007 RIC.

May you have much luck and success in 2007.

Kev in NZ

RIC disse...

Hello Kevin! Thank you so very much for your kind words!
I hope your still enjoying your marvellous journey «down south»!

I wish you all the best for 2007!
May all your best dreams come true!

Gumby disse...

we are in the midst of watching this on DVD. I really like it.

RIC disse...

So watch it carefully, dear Gumby! It's quite a wonderful, great film!
That «recensione» was also meant for you. Hope you've liked it...
Thanks a lot! :-)

pinguim disse...

Apesar de não ter visto o "fresco", a minha sensibilidade cinematográfica, levou-me a gravá-lo, para posterior visão.
(já estavas estranho que eu não dissesse nada neste teu post, verdade?)
Um abraço
João

RIC disse...

Ficaria admirado, sim, se não soubesse do teu programa para estas duas semanas... Espero que esteja tudo a correr pelo melhor!
Quanto ao filme, fizeste bem em gravá-lo: são 6 horas maravilhosas de arte, com tudo o que a vida implica. Excelente! Vais gostar!