domingo, 1 de outubro de 2006

I. «La Solitudine»


Laura Pausini

Marco se n'è andato e non ritorna più
e il treno delle sete trenta senza lui
è un cuore di metallo senza l'anima
nel freddo del mattino grigio di città
a scuola il banco è vuoto, Marco è dentro me
è dolce il suo respiro fra i pensieri miei
distanze enormi sembrano dividerci
ma il cuore batte forte dentro me.

Chissà se tu mi penserai
se con i tuoi non parli mai
se ti nascondi come me
sfuggi gli sguardi e te ne stai
rinchiuso in camera e non vuoi mangiare
stringi forte a te il cuscino e
piangi e non lo sai quanto altro male ti farà la solitudine.

Marco, nel mio diario ho una fotografia
hai gli occhi di bambino un poco timido
la stringo forte al cuore e sento che ci sei
fra i compiti d'inglese e matematica
tuo padre e i suoi consigli, che monotonia
lui con il suo lavoro ti ha portato via
di certo il tuo parere non l'ha chiesto mai
ha detto "un giorno tu mi capirai".

Chissà se tu mi penserai
se con gli amici parlerai
per non soffrire più per me
ma non è facile lo sai.

A scuola non ne posso più
e i pomeriggi senza te
studiare è inutile, tutte le idee si affollano su te.

Non è possibile dividere la vita di noi due
ti prego, aspettami amore mio... ma illuderti non so!

La solitudine fra noi
questo silenzio dentro me
è l'inquietudine di vivere la vita senza te
ti prego, aspettami perché
non posso stare senza te
non è possibile dividere la storia di noi due.

(A solidão entre nós,
Este silêncio dentro de mim,
É a inquietação de viver a vida sem ti.
Peço‑te, espera‑me porque
Não posso estar sem ti.
Não é possível dividir a história de nós dois.)

(Se não gostarem, que hei‑de fazer?… Pode ser cafona, brega, foleira, fatela… Mas sem que me tivesse apercebido, este Marco tornou‑se um marco. E os marcos ficam… Mesmo que nenhum Marco tenha resistido ao tempo.)

(If you won't like it, what shall I do? It may be tacky, even trashy… Against my will though, it became hostage of another time when there was a Marco. The hostage stayed, Marco left… Some tears remind me of it.)

2 comentários:

castor disse...

Separazioni sono sempre come una piccola morte ... almeno per uno dei due ... , mi dispiace, Ricardino !

RIC disse...

Grazie mille, Giovanni! Hai ragione: i Francesi dicono appunto «Partir c'est mourir un peu.» Mi piace il «Ricardino»!... In Portoghese se può dire «Ricardinho» («nh» = «ng»). Tanti auguri! :-)